Siamo onesti: il filo interdentale è spesso l’accessorio più trascurato nel bagno. Molti lo usano di fretta, o peggio, non lo usano affatto. Eppure, lo spazzolino da solo pulisce solo il 60% delle superfici dei denti. E il resto? È proprio lì che si nascondono i batteri più insidiosi.
Il filo serve ad arrivare dove le setole non possono: negli spazi stretti tra un dente e l’altro. Ma attenzione: usarlo nel modo sbagliato può essere inutile o addirittura dannoso per le gengive.
❌ L’errore più comune: “l’effetto sega”
Molti pazienti inseriscono il filo e lo muovono avanti e indietro energicamente, come se stessero segando un tronco. Stop! Questo movimento può tagliare e infiammare la papilla gengivale, causando sanguinamento e dolore.
✅ La tecnica corretta: la regola della “C”
Ecco come trasformare la tua routine di igiene orale in 4 semplici passaggi:
1. Prepara il filo
Stacca circa 40 cm di filo e avvolgilo attorno ai medi, lasciando pochi centimetri liberi tra pollici e indici.
2. Inserisci delicatamente
Fai scivolare il filo tra i denti con un movimento a zig-zag delicato, senza farlo scattare sulla gengiva.
3. Abbraccia il dente
Questa è la chiave: una volta superato il punto di contatto, curva il filo a forma di “C” avvolgendo il dente.
4. Pulisci
Fai scorrere il filo verso il basso (sotto il bordo gengivale, con delicatezza) e poi verso l’alto per rimuovere la placca. Ripeti l’operazione anche sul dente adiacente prima di sfilare il filo.
🩸 Perché sanguina?
Se vedi sangue le prime volte, non smettere! Spesso il sanguinamento è il segnale di un’infiammazione (gengivite) causata dalla placca accumulata nel tempo. Utilizzando il filo con costanza, l’infiammazione diminuirà e il sanguinamento scomparirà.
Una corretta igiene domiciliare, unita alle sedute professionali, è la vera assicurazione sulla vita dei tuoi denti.
E tu, lo sai usare correttamente?
Durante la tua prossima seduta di Igiene Professionale, chiedi alla nostra igienista di mostrarti la tecnica perfetta per la tua bocca!